10 cose da sapere sui cibi confezionati

cibi confezionati

I cibi confezionati di produzione industriale compromettono la nostra salute e ci espongono al rischio di carenze nutrizionali e di contrarre malattie croniche. Ecco 10 motivi per evitarli e preferire alimenti naturali, magari anche biologici che possiamo coltivare da noi o prepararli in casa con ingredienti sani.

1) Creano dipendenza

I cibi confezionati possono creare una vera e propria dipendenza. I processi industriali modificano o rimuovono importanti componenti contenuti negli alimenti usati come ingredienti, tipo acqua, fibre e sostanze nutritive; ciò modifica il modo in cui il nostro organismo li digerisce e li assimila. A differenza degli alimenti naturali, che sono ricchi di tutti i componenti (proteine, grassi, carboidrati, fibre e acqua) che ci permettono di sentirci sazi, i cibi industriali stimolano la dopamina, un neurotrasmettitore che ci fa avvertire una sensazione di benessere soltanto quando li mangiamo così in questo modo nascono il continuo desiderio di cibo e, andando avanti, una vera e propria dipendenza.

2) Portano all’obesità

I cibi industriali contengono additivi come il glutammato monosodico, lo sciroppo di glucosio-fruttosi (derivato dal mais) e i dolcificanti artificiali sono stati correlati all’insorgere dell’obesità. Inoltre, i carboidrati raffinati presenti in vari prodotti (cereali per la colazione e merendine) provocano un innalzamento rapido della glicemia e possono creare scompensi nell’organismo fino all’insulino-resistenza, che come disturbo cronico può provocare un aumento di peso.

3) Inducono ad una dieta sbilanciata

Consumare i cibi industriali potrebbe causare carenze nutrizionali. I prodotti confezionati sono spesso troppo ricchi di grassi e zuccheri raffinati, e poveri di vitamine e sali minerali. Il consumo di cibi industriali non ci permette di rispettare le combinazioni alimentari più corrette; in alcuni casi ciò può provocare disturbi della digestione, formazione di microrganismi patogeni nell’intestino e acidificazione dell’organismo.

4) Scompensano la flora intestinale

I microrganismi presenti nell’apparato digerente formano un ecosistema interno che influenza numerosi aspetti della nostra salute; i cibi industriali distruggono l’equilibrio di questo sistema, compromettendo la flora intestinale portando a problemi digestivi, fame improvvisa e malattie croniche.

5) Compromettono umore e memoria

Possono essere dovuti ad un alimentazione scorretta basata sui cibi industriali i problemi di memoria, persino alcuni casi di depressione e sbalzi di umore; la maggiore concentrazione di serotonina, che è coinvolta nel controllo dell’umore e nella depressione, si troverebbe nel nostro intestino, non nel cervello; l’intestino è il nostro secondo cervello e infatti i due organi lavorano in sinergia. Ecco perché la salute intestinale può avere una profonda influenza sullo stato mentale e viceversa.

6) Spingono a mangiare di fretta e di più

I cibi confezionati sono considerati comodi perché sono subito pronti e rapidi da consumare quando siamo di fretta, ma mangiare di corsa non è però una buona abitudine perchè non ci permette di assaporare il cibo e ci porta a perdere il controllo dei segnali naturali che il nostro organismo ci invia, ad esempio per quanto riguarda la sazietà e così si presenta la tendenza a mangiare di più e ad accumulare peso, per via della sensazione di essere sempre affamati.

7) Hanno etichette fuorvianti

Un alimento confezionato può essere etichettato come “naturale” o “senza zucchero” ma ciò potrebbe non corrispondere al vero. Un cibo che viene pubblicizzato come naturale potrebbe comunque contenere ingredienti artificiali (conservanti, dolcificati industriali e residui di pesticidi); quindi è bene controllare sempre con attenzione l’elenco completo degli ingredienti sulle confezioni.

8) Le carni lavorate e conservate sono cancerogene

Per carni lavorate e conservate si intendono i prodotti a base di carne ottenuti mediante lavorazioni che prevedono l’aggiunta di sale, additivi chimici, conservanti, coloranti, grassi e aromi artificiali e possono includere hamburger, wurstel, salsicce, hot dog e alcune tipologie di insaccati che annovera tra gli ingredienti più problematici per la loro preparazione i nitrati, sostanze che sono state correlate al rischio di cancro.

9) Incrementano il rischio di infertilità e malnutrizione

I cibi industriali sono privi della maggior parte degli elementi nutritivi di cui il nostro organismo ha bisogno. Una dieta molto carente, può portare all’infertilità, un problema che è apparso in crescita negli ultimi anni; inoltre, secondo uno studio condotto di recente dall’Università di Harvard, il consumo di carni conservate peggiora la qualità dello sperma.

10) Accorciano la vita

I prodotti industriali hanno una lunga vita sugli scaffali dei supermercati, per via dei loro ampi margini di scadenza, ma rischiano di accorciare la nostra, a causa del terribile dei conservanti e additivi chimici che ci sono. Questo perchè, l’industria alimentare investe molto denaro per migliorare le confezioni dei prodotti, per renderli accattivanti oltre che per formulare ricette che permettano di prolungarne la durata senza prendere in considerazione il loro impatto sulla nostra salute.

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